<%@LANGUAGE="VBSCRIPT" CODEPAGE="65001"%> Angiolo Pergolini - Critica

La quotidiana ambiguità delle immagini di Angiolo Pergolini

Osservare la pittura di Angiolo Pergolini significa soffermarsi su un mondo che appare, di primo acchitato, a noi estraneo: come un rebus la cui soluzione, solo in apparenza inafferrabile, viene gradualmente a svelarsi, scoprendo lo specchio del quale ci troviamo riflessi. In queste immagini ambigue, nate da una mano autodidatta che si concede solo tardi alla passione del dipingere, ritroviamo la nostra condizione di individui contemporanei, fragili e contraddittori, tesi tra coinvolgimento e contemplazione, tra sentimento della natura e caos quotidiano, tra comunicazione e incomunicabilità. Sono, queste, pitture stimolate dagli accadimenti di un quotidiano sia collettivo sia intimistico, nelle quali si delinea, secondo l’alfabeto simbolico dell’autore, la sua visione dl mondo, dell’arte, dell’eros, del nostro presente. Nelle opere afferenti a questi grandi temi, come Musicista, Globalizzazione, Incomunicabilità, Caos quotidiano, Coinvolgimento passionale, Eclisse, forme e volumi curvilinei si innestano l’uno sull’altro o si compenetrano misteriosamente, in un tutt’uno organico, staccandosi su uno sfondo ripartito da piani geometrici che conferisce risalto scultoreo a quelle combinazioni fantastiche, in continua tensione metamorfica, di individui senza volto e di volti senza corpo, di elementi vegetali e di presenze animali, ora comunicanti con un microcosmo ridente e sereno ora immersi in un paesaggio vuoto e straniante. Con piglio tra il giocoso e l’ironico si presentano altre prove, raffiguranti teste umane, come Foulard Blue, Ragazza, Blue, Ragazza dai capelli rossi, Metamorfosi, Sguardo, quasi influenzate da una cultura di massa che si traduce in uno stile stringato, dinamico e a tratti fumettistico. Formulazioni più complesse si ritrovano in lavori suggestionati dalle atmosfere surrealistiche - più che dai principi teorici e ideologi del movimento – come La Collina, Direzioni possibili, calati in una dimensione immaginaria e imperscrutabile. Altre tele ancora, in modo particolare Dall’alba al tramonto, Ballerina, Tempesta di sabbia, La Corsa, tendono a sottrarsi al peso della rappresentazione figurativa per configurarsi come sagome astratte e per semplificarsi, con tono naif, in delicate e arcane allusioni alla luce, a figure danzanti, a dune antropomorfe, a profili fluenti. Con mezzi pittorici – che alterna talvolta alla scultura – Angiolo Pergolini aggrega superfici di luci e spazi ombrosi a colori smaglianti e tinte cupe, curve e angoli, interpretando, anche formalmente, le dicotomie e le armonie dell’uomo e delle sue emozioni. (Angela Sanna)

The everyday ambiguity in the images of Angiolo Pergolini

To observe the painting of Angiolo Pergolini is like focusing on a world that at a first sight seens to be unknown, as a puzzle whose solution, apparently impossible, slowly reveals itself, showing the mirror where we are reflected. In these ambiguous image, originated by a self-taught painter that only in recent times surrendered to the passion of painting we can find our status of today’s individuals, that are fragile and contradictory, between involvement and contemplation , between nature and everyday confusion , between communication and impossibility to communicate. These paintings are stimulated by everyday events, both personal and general, in which the author , following his symbolic alphabet, shows his vision of the world and of art, of love and of our present. In the works dealing with these important themes, like Musician, Globalization, Incomunicability, Everyday Chaos, Passion Involvement, Eclipse, bended shapes and volumes mysteriously move one into the other,creating a unique shape, that tears off a setting divided in geometric areas to put in evidence these fantastic combinations, of persons without a face and of faces without a body, of vegetal elements and animals, that sometimes are linked with a calm and happy background, and sometimes are located in an empty and alienating landscape. Other works are ironic and playful, showing human heads, like Blue Neckerchief, Blue Girl, Girl with Red hair, Metamorphosis, Look, sometimes influenced by a mass culture that brings a dynamic and concise style, sometimes reminding a comic strip. We can find more complex formulas in works that are influenced by surrealistic atmosphere, more than by theoretical and ideological principles: these works are The Hill, Possible directions, that are immersed in a imaginary and impenetrable dimension. Other painting, like From dawn to sunset, Dancer, Sand Storm, the Race, show abstract shapes and are simplified, using a naive tone, creating delicate and enigmatic allusions to light, dancing shapes, anthropomorphous dunes and fluent profiles. In his paintings, that sometimes he alternates with sculpture , Angiolo Pergolini unites bright surfaces and shady spaces, brilliant colors and dark hues, curves and corners, thus representing dichotomies and harmonies that are typical of human being and of human emotions. (Angela Sanna)